Massimo Levati

Poor Little Thing

Tecnica: tessitura di carta

Dimensioni: 46x54 cm

Anno di realizzazione: 2020

 

Base d'asta: 180 euro

1° offerta: 180 euro offerti da C.G. giovedì 17, h. 21:00:10 - (OPERA AGGIUDICATA)

 

Massimo Levati, classe 1977, artista autodidatta di origine milanese, vive e lavora a Toscolano Maderno. Disegna e dipinge fin da piccolo su materiali diversi, impara l’intima connessione tra mano e materia nella piccola officina meccanica del padre, si dedica dopo la maggior età all’utilizzo dell’inchiostro di china producendosi in campiture e riproduzioni di oggetti quotidiani, in particolare sedie, completamente nere. Di recente introduce nella sua produzione come una naturale evoluzione espressiva  la carta scolpita,  forata, strappata e tagliata con punteruoli e lame di vario genere , completamente a mano, sperimentando il materiale in completa e ostinata solitudine. Le sue opere sono operazioni chirurgiche, rappresentazioni di studi fisiologici degli organismi, riflettono il disagio della malattia, il dolore della ferita, la condizione universale di sofferenza, la disperazione come condizione umana persistente. Poche le uscite pubbliche. “Fine” “Nihil” “Buio” “Gulf” i titoli delle sue personali, nel 2018 si è tenuta “Opere”, esaustiva antologica del suo lavoro presso "Asilo dei Creativi" di Meano BS. Di recente ha esposto presso il museo Ken Dami Visual Art e nel 2019 ha proposto l’ultima personale “Lame”.
Le terre di Levati trapassate nella carta da così inquiete e scure radici riescono a germinare insospettabili e malinconiche delicatezze.


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